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ritratto di Raimondo di Sangro

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Raimondo di Sangro - Principe di San Severo

Raimondo di Sangro ( o De Sangro) Principe di Sansevero nasce il 30 gennaio 1710 a Torre maggiore (FG), nel  Palazzo Ducale  che si affaccia sulla piazza principale della cittadina che porta il suo nome con la dedica "chimico e matematico".
A Napoli il principe Raimondo abitava il Palazzo Sangro, ancora  esistente in  piazza S. Domenico Maggiore al n.9.
Nella città partenopea la sua figura di erudito e appassionato di arti e scienze, cultore di esoterismo e di alchimia é ancora molto popolare e la tradizione non cessa di attribuirgli  imprese straordinarie: alcune vere altre immaginarie e talvolta denigratorie.
Nelle vicinanze del palazzo, al n. 19 di via Francesco De Sanctis, si può visitare ( verificare gli orari ) la famosa Cappella Sansevero, chiamata anche S. Maria della Pietà dei Sangro o «Pietatella» (a causa di una miracolosa effigie della Vergine della Pietà).
Si poteva raggiungere direttamente la Cappella tramite un cavalcavia unito  al palazzo. Il cavalcavia, oggi non più esistente, rovinò nel 1889.
Secondo alcuni studiosi (tra i quali la Miccinelli), questa cappella barocca, nasconde  una simbologia ermetica ed esoterica che pare  essere stata nelle intenzioni originarie.

Ma ciò che ha reso più famoso  il principe e gli fu causa di denigrazioni e calunnie,  si trova in un locale annesso alla Cappella, entro un armadio: le due «macchine anatomiche», le quali si presentano come scheletri umani (di un uomo e di una donna), rivestiti dell’intera rete arteriosa e venosa. 
Raimondo di Sangro Principe di Sansevero, Grande di Spagna e Cavaliere dell'Insigne e Real Ordine di San Gennaro si protestò sempre buono, vero e fedelissimo Cristiano Cattolico e Apostolico Romano fino al testamento olografo che gli appartiene.
Eppure Raimondo fu indubbiamente affascinato prima e influenzato poi dall'"illuminismo rosacruciano" il cui simbolo era rappresentato da una rosa e una croce.
Fu un vero rosacruciano almeno sino a quando cercò di penetrare i misteri della esperienza religiosa  e della natura di cui riuscì a leggere in parte il libro.
Nel  1749 aderì alla Massoneria e ne assunse uno dei massimi gradi in brevissimo tempo. Ma questo creò imbarazzo, preoccupazione e infine sospetto nel Nunzio Apostolico di Napoli e nello stesso Carlo III. Accuse, sospetti artificiosi e indagini , data la notorietà del Principe, furono armi veloci ed efficaci per gettare fango su di lui. Raimondo comunque resistette a questi attacchi e bolle papali.

Non fu indenne però da ossessioni quali quella di essere scambiato per uno stregone nel clima  particolare di quei tempi.

Fra le sue opere si annoverano  macchine idrauliche, archibugi a fuoco e aria compressa e un mirabolante teatro pirotecnico con canti di uccelli e i  giardini  di Cipro.
Studiò anatomia, matematica, fisica e chimica.

Fu soprattutto un appassionato alchimista e certi sui esperimenti sulla trasmutazione della materia furono probabilmente la causa della sua morte per ..contaminazione da radiazioni.

 

Bibliografia
C. Miccinelli - Il principe di San Severo - Ed: E.C.I.G
C. Miccinelli - Il tesoro del Principe di Sansevero - Ed: E.C.I.G.
HIRAM e LM -organi ufficiali del GOI
U. Cordier -Guida ai luoghi misteriosi di Italia - Ed:PIEMME
P. Giovetti - l'Italia dell'insolito e del mistero - Ed:
Mediterranee

 

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