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Le catacombe dei  cappuccini - palermo
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cripta dei cappuccini

Cripta dei Cappuccini

rosalia lombardo
Rosalia Lombardo

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Cripta dei Cappuccini - Palermo

Se amate gli spettacoli forti e un poco inquietanti non potete perdervi i circa ottomila scheletri mummificati, posti in piedi o seduti, che alloggiano nei quasi trecento metri di gallerie sotto il convento dei frati Cappuccini di Palermo.
Vi riposano religiosi, bambini, donne nubili , militari e nobili e ancora oggi si possono osservare per la gran parte rivestiti dei loro indumenti (dell’epoca) che li hanno accompagnati all’ultima dimora.

Stabilitisi nel 1534 a Palermo, costruirono fuori le mura la loro chiesa dietro la quale seppellirono i loro morti in una fossa comune finché furono pochi.Verso la fine del cinquecento i morti cominciarono ad aumentare e i frati scavarono altri vani dove assieme alle prime salme della fossa comune, riposero le nuove e cominciarono le mummificazioni, riservate in un primo tempo solo ai confratelli.Le catacombe raggiunsero la dimensione odierna nel 1732.

In effetti la mummificazione fu un’opera di perfezionamento di uno stato di straordinaria conservazione che l’ambiente ricco particolarmente di tufo aveva mantenuto, consentendo l’essiccazione dei corpi anziché la loro completa decomposizione.

Il procedimento utilizzato dai frati era di per se abbastanza semplice ma efficace; dopo la cerimonia funebre , le salme venivano stese su dei colatoi di legno dove essiccavano per circa sette-otto mesi, trascorsi i quali, venivano lavate con aceto e quindi esposte all’aria per diversi giorni. La salma si riduceva così ulteriormente allo stato di scheletro ma, quest’ultimo, ben conservato e più resistente e non di rado rivestito anche da uno strato dell’epidermide originale.La salma veniva poi rivestita e inchiodata a un asse di legno per consentirne la collocazione e la posizione.
Questa pratica continuo fino al 1885, anno in cui i frati cominciarono a rispettare il divieto delle essicazioni.

Con una eccezione stupefacente .
Nel 1920 fu riposta e imbalsamata la salma delle piccola Rosalia Lombardo, figlia di facoltosa famiglia, morta il dicembre di quell’anno. Riposta e mummificata secondo i canoni tradizionali ma imbalsamata dal Dottor Solofia (?) con un procedimento chimico che il dottore non svelò mai sino alla sua morte avvenuta poco dopo!
I risultati sono ancor oggi visibili ( foto 1 ) e osservando la piccina pare di vederla solo addormentata grazie alla pienezza dei tratti del viso.

Ma perché mai i frati conservarono ed esposero tutte quelle salme e in particolare perché quelle non appartenenti a confratelli quest’ultima essendo una pratica abbastanza diffusa presso gli ordini religiosi dell’epoca ?
La versione ufficiale vuole che così facendo mostrassero a tutti quale opera di livellamento operasse la morte.

Scheletri di patrizi o di gente comune si assomigliano tutti e sarebbe ben difficile intuirne il ceto d’appartenenza in vita se non fosse per gli abiti che ancora in parte li distinguono quando li indossano.

Se consideriamo che storicamente i primi non religiosi a fruire di questa "pratica" furono le famiglie patrizie di Palermo, desiderose di avere per se e i loro cari una lunga conservazione in una cornice sacra e riservata,  possiamo ipotizzare che esse abbiano elargito ai frati cappuccini sostanziosi compensi e che alle famiglie patrizie seguirono comunque famiglie benestanti e borghesi, Ecco allora una ipotesi alternativa facilmente inquadrabile nell’eterno mercato del caro estinto.

Non è questo il mistero che ci interessa di più nelle catacombe quanto il processo di imbalsamazione della piccola Rosalia Lombardo e la leggenda che vuole che la salma del Conte di Cagliostro il cui fantasma, in barba alle più celebrate tradizioni scozzesi, sembra si aggiri in questi  sotterranei dopo essere stata qui riposta e occultata la sua salma.

E tale fu la risonanza di questa leggenda che persino Napoleone Bonaparte la fece cercare, ma inutilmente.

Ecco quindi un mistero nel mistero. Perché mai tanto interesse nei confronti di Cagliostro defunto e perché mai occultarne la salma se questa riposa nelle catacombe? 

 

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